Un'opera di Chiesa

«La Fraternità San Pio X è un’opera di Chiesa. È nata provvidenzialmente nella Chiesa e per la Chiesa»[1]. Ma è nata nelle circostanze particolari nelle quali la Chiesa si trova oggi.


[1] Mons. M. Lefebvre, Conferenza spirituale a Econe del 10 ottobre 1977.

Opera gerarchica

Come opera di Chiesa, la Fraternità riconosce Papa Francesco come Papa della Santa Chiesa Cattolica e promette obbedienza al Pontefice Romano in tutti i suoi atti legittimi.

«Noi aderiamo con tutto il cuore e con tutta l'anima alla Roma cattolica custode della fede cattolica e delle tradizioni necessarie al mantenimento della stessa fede, alla Roma eterna, maestra di saggezza e di verità. 

Noi rifiutiamo, invece, e abbiamo sempre rifiutato di seguire la Roma di tendenza neo-modernista e neo-protestante che si è manifestata chiaramente nel Concilio Vaticano II e dopo il Concilio, in tutte le riforme che ne sono scaturite»[1].

Opera ordinata

L’opera pratica della Fraternità ne segue gli Statuti, riconosciuti e lodati dalla Chiesa. Questi statuti, sono orientati interamente alla santificazione del sacerdote, danno la cornice e le regole che i membri si impegnano a seguire. In particolare tramite la vita comune, organizzata in priorati, i membri trovano «un ambiente in cui si respira un’aria di Fede, di preghiera, di carità fraterna»[2].

Opera apostolica

«La Fraternità è essenzialmente apostolica»[3]. I suoi membri, quando non si consacrano alla formazione dei futuri sacerdoti nei seminari, si dedicano al servizio dei fedeli nelle cappelle, le scuole, le missioni e le opere di apostolato.

«Noi abbiamo un unico desiderio, fare dei sacerdoti cattolici perché la Chiesa cattolica non può continuare senza sacerdoti. Abbiamo come unica ambizione di poter esalare il nostro ultimo respiro affermando di aver contribuito alla costruzione della Chiesa e non alla sua distruzione»[4].


 


[1] Mons. M. Lefebvre, Dichiarazione del 21 novembre 1974.

[2] Mons. M. Lefebvre, Ritiro a St Nicolas du Chardonnet, 10 maggio 1988.

[3] Statuti della Fraternità San Pio X.

[4] Mons. M. Lefebvre, Omelia a Châtelperron, 25 agosto 1977.